Too much ISO will kill you

Ciao, oggi un tema a me caro con un titolo omaggio al grande Freddie Mercury.

I tanto temuti ISO.

Sì, so che anche tu come me hai paura degli ISO, ma io cercherò di aiutarti a uscire dal tunnel di questa fobia, o almeno ci proverò. Sappi che ti capisco e ti sono vicina. Adesso con calma affronteremo la paura con questo primo passo verso la libertà.

Potrebbe non funzionare e a tal proposito cito :

“Cent’anni di psicanalisi. E il mondo va sempre peggio” di James Hillman e Michael Ventura

Premetto anche che io non sono psicanalista, può darsi che tu rimanga danneggiato irrimediabilmente da questo mio articolo.

Scrivo sapendo che queste sono mie opinioni ma pretendo che servano anche a te…

Ok, entriamo nel vivo: puntiamo subito al triangolo fotografico, quel triangolo che lega i valori ISO al tempo di esposizione e all’apertura del diaframma. Ogni dato di questo triangolo è ben spiegato in qualsiasi corso fotografico anche gratuito, quindi saltiamo i dettagli. I tre parametri sono legati fra loro e influiscono sulla foto che otterrai, in realtà dal punto di vista matematico puoi variare uno dei tre parametri alzandoli e dovrai abbassarne un altro in mille modi e combinazioni possibili.

Ti stupirò, lo puoi fare davvero. La tua fotocamera in modalità manuale te lo consente. Quando apri il diaframma aumenti la luminosità che entra nel sensore, potrai ottenere anche una foto sovraesposta, quando prolunghi i tempi di esposizione la foto potrà venirti mossa, quando alzi gli ISO potresti avere una foto con rumore.

Il rumore tanto temuto, sì, potresti averlo nella tua foto.

Allora cosa fai? Cerchi subito quale macchina acquistare che sopporti TOO MUCH ISO e butti la tua. Quale cosa più ovvia da fare…no? E tutto questo lo farai in un crescendo di spesa, fino a girare per strada con una macchina fotografica che veda come una pantera al buio, solo che girerai a mezzogiorno, quando anche la macchina di tua cugina di sei anni andrebbe bene.

Quindi, tolti i casi in cui sei un fotografo di matrimoni in chiese buie, se la chiesa è un pochino illuminata il discorso non vale, oppure sei un vampiro che gira solo di notte oppure un fotografo di concerti, oppure, caso ancora più frequente, esci di notte, di nascosto dalla tua famiglia per fare foto perchè loro disapprovano e ti cali nell’oscurità con la tua macchina-pantera, esclusi tutti i casi precedenti, con un minimo di analisi del triangolo che dicevamo dovresti poter sopravvivere.

Alle volte otterrai una foto con rumore, una foto mossa, una sovraesposta e una sottoesposta. Può darsi che anche in queste foto…sbagliate …tu possa rivedere te stesso, esserti divertito, aver raccontato qualcosa, aver ottenuto una buona composizione, avere un ricordo di quel momento. Probabilmente non vincerai nessun concorso con quella foto ma il fatto di sperimentare ti sarà di aiuto.

Nei tempi della fotografia analogica gli ISO venivano decisi nel momento di acquisto della pellicola, e non potevi cambiarli per tutte le pose di quel rullino. Oggi hai la grande possibilità di cambiare rullino a ogni scatto e gratuitamente. Puoi farlo e non devi stampare il risultato per vederlo e puoi permetterti qualche correzione in corso di editing, non farà miracoli se la foto è mossa o con molto rumore ma si può fare.

Queste possibilità ti liberano dalle catene della foto perfetta e puoi far stampare anche una foto sottoesposta e con rumore perchè ti piace. Puoi appenderla sopra il tuo letto ed esserne comunque orgoglioso. Io ti sono vicino. Puoi farlo davvero.

Certa di aver fatto il primo passo verso la tua libertà dagli ISO, ti auguro una buona giornata e nottata.

English version

Hi, today a theme dear to me with a tribute to the great Freddie Mercury.

The much feared ISO.

Yes, I know that you too are afraid of ISO, but I will try to help you out of the tunnel of this phobia, or at least I’ll try. Know that I understand you and I am close to you. Now we will calmly face fear with this first step towards freedom.It may not work and in this regard I quote:

“Cent’anni di psicanalisi. E il mondo va sempre peggio” di James Hillman e Michael Ventura

I also state that I am not a psychoanalyst, you may be irreparably damaged by this article of mine.

I write knowing that these are my opinions but I pretend that they also serve you …

Ok, let’s get to the heart: let’s immediately aim for the photographic triangle, that triangle that binds the ISO values ​​to the exposure time and aperture. Each data of this triangle is well explained in any photographic course, even for free, so let’s skip the details. The three parameters are linked together and affect the photo you will get, in reality from a mathematical point of view you can vary one of the three parameters by raising them and you will have to lower another in a thousand possible ways and combinations.

I will amaze you, you can really do it. Your camera in manual mode allows you to. When you open the diaphragm you increase the brightness that enters the sensor, you can also get an overexposed photo, when you prolong the exposure times the photo can be moved, when you raise the ISO you may have a photo with noise.

The dreaded noise, yes, you may have it in your photo.

So what do you do? Search immediately for which camera to buy that supports TOO MUCH ISO and throw away yours. What more obvious thing to do … no? And all of this you will do in a crescendo of spending, until you turn the street with a camera that you see as a panther in the dark, only that you will shoot at noon, when even your six year old cousin’s camera would be fine.

So, remove the cases in which you are a wedding photographer in dark churches, if the church is a little lit the speech is not valid, or you are a vampire who only turns at night or a concert photographer, or, even more frequently, you go out at night, secretly from your family to take pictures because they disapprove and you fall into the darkness with your panther camera, excluding all the previous cases, with a minimum of analysis of the triangle that we said you should be able to survive.

Sometimes you will get a photo with noise, a blurred photo, an overexposed and an underexposed photo. It may be that even in these photos … wrong … you can review yourself, have fun, have told something, obtained a good composition, have a memory of that moment. You probably won’t win any contest with that photo but experimenting will help you.

In the times of analog photography, the ISOs were decided at the time of purchase of the film, and you could not change them for all the poses of that film. Today you have the great possibility to change the film with every shot and for free. You can do it and you don’t have to print the result to see it and you can afford some corrections during editing, it won’t work wonders if the photo is moved or with a lot of noise but it can be done.

These possibilities free you from the chains of the perfect photo and you can also print an underexposed and noisy photo because you like it. You can hang it over your bed and still be proud of it. I am close to you. You can really do it.

Sure you have taken the first step towards your freedom from ISO, I wish you a good day and night.

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