Panasonic GX80/GX85, obiettivo kit 12-32mm Lumix G Vario, esposizioni multiple

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Ciao, la piccola Panasonic GX80 pesa solo 420g ed è molto maneggevole. Ha una risoluzione di 16 megapixel e un sensore micro 4/3, (17.4 x 13 mm ,rapporto tra i lati 4:3, fattore di moltiplicazione 2.0x rispetto al sensore FF), una sensibilità iso di  100 – 25600, per il resto delle caratteristiche potete trovare sul Web tutte le schede tecniche. Passando da full frame Canon 6d a questa piccolina non ho avuto nessun problema, anche il menù è intuitivo e le funzioni discatto ci sono tutte, diciamo piuttosto che dà più possibilità creative, anche solo di gioco. Il corpo macchina è solido, stabilizzato sui 5 assi. La stabilizzazione è ottima, a me ha creato problema il rumore di sbatti-scuoti del sensore nella borsa. Questa piccolina l’avevo presa proprio per la maneggevolezza da tenere sempre in borsa con me, dove una Canon non ci sarebbe stata e per la velocità di utilizzo dichiarata delle piccole.

In realtà è successo che mi sono innamorata della GX80 con qualche riserva, appunto lo sbatti-scuoti del sensore in borsa che non mi rendeva tranquilla per la vita futura dello stesso, riguardo invece le infinite….storie….lette in giro sulla durata effettiva della batteria, a meno che non scattiate in live view tutto il pomeriggio e non abbiate una fissa video non lo vedo un problema, in realtà la giornata la affronta serenamente per ogni utilizzo, se proprio hai il dubbio, puoi prendere una batteria di scorta che pesa veramente pochissimo. Il problema di adattamento più grande che ho avuto è stato col mirino elettronico (copertura 100%, 1.39x), forse anche magnifico ma io non c’ero abituata. Un altro problema non problema è stato appunto relativo alle dimensioni, arrivando da reflex sono abituata a grandi spazi di manovra con le dita, qui è tutto più piccolo e senza occhiali da vista indossati, a macchina nuova non sempre ho toccato i tasti corretti oppure trovato la rotella perfetta, poi affinando la sensibilità ci si abitua ma non è che alla prima uscita fai guarda/scatta in tempo da record.

Ovviamente io pensavo di caricarla e a macchina nuova saperla usare perfettamente subito, a parte questa errata modalità che spero che tu non applichi, per il resto è una gran bella macchinina (da ulteriori post puoi scoprire che non l’ho abbandonata in un bosco ma che me l’ha rubata mia figlia con il 30mm macro attaccato per fare foto a insetti).

Tra le possibilità della GX80, come per tante altre macchine c’è la funzione di ESPOSIZIONE MULTIPLA.

L’esposizione multipla consiste nella creazione di un’immagine attraverso la sovrapposizione di più immagini ottenute in diversi scatti, momenti, esposizioni, a secondo di quello che vuoi ottenere. Questa tecnica può essere utilizzata per creare immagini sovrapposte, creative, per aggiungere oggetti o persone assenti nel primo scatto o per altri generi che variano in base alla tua fantasia. Per la modalità esatta, il manuale in pdf della GX80 ti dà istruzioni veramente chiare e ti spiega anche che puoi fare una sovrapposizione sia durante gli scatti che a posteriori. Le immagini che puoi sovrapporre sono 4 nelle funzioni P, A, S, M, non in automatico.

Io ho ovviamente giocato col mio soggetto preferito per questi esperimenti, in bianco e nero.

Tutto questo si può ottenere anche con Photoshop in post produzione unendo le immagini, sia che tu faccia multiesposizione per ottenere sovrapposizioni sia che tu la faccia per ottenere più profondità, colori e dettagli di una singola immagine scattata in momenti diversi.

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